Facebook e fotografie: occhio alla penna

On 23/09/2013 by Nicola Focci

Sono iscritto a Facebook dal Luglio 2008 e, tra altri aspetti negativi, trovo che sia un valido strumento di condivisione.

Questo vale ovviamente anche per le fotografie; siamo in vacanza o a una festa, e vogliamo condividere i nostri scatti con gli amici: niente di più rapido che tramite Facebook (specie se si usa uno smartphone).

Magari ci viene anche la voglia di pubblicare le nostre foto “serie”, quelle spremute dalla passione fotografica ed estratte dai nostri progetti. Sembra una magnifica idea per decuplicarne la visibilità!

Non è tutto oro quel che luccica, però.

Il problema è che stiamo affidando i nostri contenuti ad un’azienda che poi può disporne a piacimento, anche se la cosa è del tutto legale e comunicata (ma senza squilli di tromba. . . ) in fase di registrazione al servizio.

Scendiamo nel dettaglio…

Questioni da azzeccagarbugli

Cliccando in Facebook sull’ingranaggio in alto a destra e poi scegliendo “Visita il centro Assistenza”, si può arrivare (dopo alcune peregrinazioni…) alla pagina “Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità”.

Questa dichiarazione viene accettata da ogni utente all’atto dell’iscrizione, anche se quasi mai leggiamo quanto ci viene sottoposto:

face

La finestra di registrazione a Facebook. La colorazione arancione è mia, e il link ‘Condizioni’ porta al documento citato.

La “Dichiarazione dei Diritti e delle Responsabilità”, al punto 2.1, recita:

Per quanto riguarda i contenuti coperti da diritti di proprietà, ad esempio foto e video (“Contenuti IP”), l’utente concede a Facebook le seguenti autorizzazioni, soggette alle impostazioni sulla privacy e alle impostazioni delle applicazioni: l’utente concede a Facebook una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sottolicenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, per l’utilizzo di qualsiasi Contenuto IP pubblicato su Facebook o in connessione con Facebook (“Licenza IP”). La Licenza IP termina nel momento in cui l’utente elimina il suo account o i Contenuti IP presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati.

Uhm… “concede una licenza esclusiva”: suona un po’ sinistro. Ma cosa significa?

Significa che pubblicando una foto sul nostro profilo Facebook – sia essa visibile a tutti o solo ai nostri amici – operiamo una vera e propria CESSIONE CONTRATTUALE dei diritti sulle nostre immagini. Le quali possono a loro volta essere cedute (da Facebook) a terzi.

In soldoni: quello che pubblichiamo, rimane nostro; ma nulla vieta a Facebook di usarlo, cederlo, e insomma farci dei soldi.

Non meravigliamoci, dunque, se se ritroviamo in qualche sito sconosciuto (cliente di Facebook) la nostra splendida fotografia del tramonto sulle Tre Cime di Budrio. Pensavamo di averla pubblicato solo sul social network? Beh, inutile protestare.

“Butta via tutto, butta via tutto!”

Ma… non posso semplicemente rimuovere le foto, e sanare la situazione?

In teoria sì. Riporta infatti la già citata “Dichiarazione” di Facebook al punto 2.2:

Quando l’utente elimina Contenuti IP, questi vengono eliminati in modo simile a quando si svuota il cestino del computer. Tuttavia, è possibile che i contenuti rimossi vengano conservati come copie di backup per un determinato periodo di tempo (pur non essendo visibili ad altri).

Non è molto rassicurante: “in modo simile”, “per un determinato periodo di tempo”…

E viene un altro sospetto: che succede se la mia foto è stata “condivisa” da un mio contatto? Io la elimino dal mio profilo, e va bene; ma lui magari no… quindi resta soggetta alla predetta “licenza esclusiva”!

Insomma, dovrei:

  1. eliminare tutte le mie fotografie,
  2. chiedere a tutti i miei contatti di fare lo stesso,
  3. aspettare un “determinato periodo di tempo” affinché non ve ne sia davvero più traccia. Quanto? Non si sa. Si dice: massimo 90 giorni.

Piuttosto cervellotico, direi.

Le soluzioni

La prima e più drastica soluzione, è quella di uscire da Facebook. Attenzione: la cosa non è così semplice come sembra! L’eliminazione richiede due settimane, durante le quali bisogna evitare di far login, perché in questo caso il profilo viene immediatamente riattivato. Lo spiega Paolo Attivissimo in questo suo (al solito ottimo) articolo.

La seconda soluzione, è quella di non pubblicare foto su Facebook. Non, perlomeno, quelle alle quali teniamo e che caratterizzano la nostra “passione fotografica”. Questa è l’opzione che ho scelto personalmente… laddove sul social network mi limito a pubblicare le foto ricordo o di viaggio, e tengo su questo sito quelle relative ai miei progetti fotografici.

La terza soluzione è quella di pubblicare comunque anche le foto cui teniamo di più, ma usando alcune accortezze. Tipo:

Secondo me quest’ultima soluzione limita la “fungibilità” delle immagini… e quindi preferisco tenere separati i contenuti “per ricordo” da quelli “per passione”.

NOTA – Non posso parlare per Instagram (perché non lo uso), ma il caso di Twitter è ahimé analogo a quello di Facebook e basta leggere le “Condizioni del servizio” per rendersene conto. Poi personalmente apprezzo di più il social network dell’uccellino cinguettante (se non altro perché 140 caratteri limitano anche le idiozie…), ma le conclusioni in merito alla condivisione di fotografie sono comunque le medesime.

 

One Response to “Facebook e fotografie: occhio alla penna”

  • Vorrei ricordare una cosa: quanti mp3 e film piratati si trovano in rete? Innumerevoli.
    Anche se l’autore trova un mp3 di sua proprietà su un sito, e ne chiede la rimozione, serve a poco: qualcuno l’avrà già scaricato, e lo può ri-uploadare altrove molto in fretta. Una volta che il brano di musica è pubblicato, l’autore non può controllarlo più (sono stati fatti alcuni tentativi con i drm, ma sono falliti). E, onestamente, quanti di quelli che leggono non ne hanno mai approfittato?

    Per le foto, è lo stesso: se le pubblichi, non puoi richiamarle indietro. Le case discografiche e cinematografiche hanno tentato per anni, invano, di controllare e fermare la diffusione dei loro files… e se non ci sono riuscite loro, che avevano molti più mezzi di un semplice appassionato di fotografia, è impensabile che possiamo riuscirci noi.

    L’unica soluzione è quella di stare molto attenti a cosa si pubblica, e ricordarsi che una volta pubblicato, NON SI POTRÀ MAI PIÙ RICHIAMARE INDIETRO QUELLA FOTO.

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