San Francisco

“In memoria di Otis” (Agosto 2013)

La musica è un’altra mia grande passione, specialmente il soul… quindi era inevitabile, andando a San Francisco, pensare al capolavoro di Otis Redding “(Sittin’ on) the dock of the bay”:

Ho lasciato la mia casa in Georgia

Diretto verso la baia di Frisco

Perché non avevo niente per cui vivere

E sembra che niente incrocerà la mia strada

Allora, andrò a sedermi sulla banchina della baia

A guardare la marea andarsene

Sono seduto sulla banchina della baia

Sprecando il mio tempo

Credo ci sia tanto di San Francisco in questa canzone, almeno per come l’ho vissuta io, andandoci per la prima e sino ad ora ultima volta.

Una città rilassata, intima… nella quale perdersi volentieri – senza cercare questo o quell’altro luogo o monumento – e nella quale forse sarebbe proprio bello vivere. Una città dove i toni meno contrastati sono ben accetti, e non soltanto per quella strana e inevitabile nebbia che si ritira al mattino e torna la sera.

Dove comunque non esistono punti di riconoscimento universali (penso alla Torre Eiffel a Parigi), perché è una città che va vissuta integralmente.

Per tutto questo, ed altro ancora, San Francisco non è stata una città facile da fotografare. Mi sentivo costantemente diviso tra la voglia di documentarla, e quella di farmi guidare da lei verso mie idee maggiormente personali. Il risultato è, forse, un po’ a metà strada.

E’ un pretesto per tornarci…


(Scansioni da stampe ai sali d’argento su carta politenata)

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