Fuji X10: la mia recensione

On 15/12/2011 by Nicola Focci

(L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale).

La “sorella minore” della famigerata X100 è in vendita da qualche tempo e – cercando una compatta di qualità che sostituisca la reflex quando l’ingombro è un fattore – non ho resistito!

La Fuji X10 col flash pop-up estratto

Questa recensione nasce da una sola uscita fotografica con la X10, quindi sarò ben lieto in futuro di integrarla con ulteriori “esperienze di scatto”. Qui ho comunque raccolto anche le opinioni lette in rete prima ancora di acquistarla (e poi confermate nell’uso).

Comincio dalla fine, e cioè dai “pro” e “contro”.

Cosa mi piace

  • Eccellente qualità dei JPEG così come escono dalla fotocamera.
  • Eccellente qualità delle simulazioni di pellicola presenti (“Provia”, “Astia”, “Velvia”).
  • Eccellente qualità del corpo macchina: largo uso di parti metalliche, finiture impeccabili.
  • Corpo macchina compatto e leggero.
  • Obiettivo molto luminoso e nitido, non soffre di eccessive distorsioni.
  • Eccellenti prestazioni del (pur piccolo) sensore in modalità EXR.
  • In-camera RAW processing.
  • Zoom a movimento manuale e non soggetto ad automatismo “a step“.
  • Paraluce di ottima fattura e comprendente un adattatore per gli economici filtri 52mm.
  • Comoda “livella elettronica” visualizzabile sul display LCD.

Cosa non mi piace

  • [Oggetto di un futuro aggiornamento firmware] Si verificano orbs (sfere bianche grosse e regolari) in luci puntiformi “clippate”.
  • Il “Program shift” funziona solo quando non è impostato l’auto ISO.
  • C’è un solo pulsante “Fn” customizzabile(*).
  • Il paraluce “invade” eccessivamente il campo inquadrato dal mirino ottico.
  • Il paraluce presenta inspiegabili aperture sul retro, con possibile ingresso di polvere, umidità, e luce del flash pop-up.
  • Il formato RAW non è al momento supportato da DxO Optics Pro.
  • Il posizionamento della mano sinistra (per chi scatta con la destra) richiede un minimo di abitudine.
  • Il manuale delle istruzioni è abbastanza completo (a parte il discorso EXR) ma un po’ troppo dispersivo e privo di illustrazioni.

(*) Aggiornamento: il problema è stato risolto con il rilascio firmware 1.03 di Febbraio 2012. Adesso anche il tasto RAW è associabile ad una specifica funzione.

Vediamo dunque nel dettaglio questo piccolo gioiello nipponico.

NB sulle foto in questo post: trattasi dei  JPEG prodotti direttamente dalla fotocamera, senza altri interventi (a parte il ridimensionamento con GIMP). Dove non diversamente specificato, sono stati scattati tutti a 400 ISO e con nitidezza “Standard”.

Un succulento menù

Per i dettagli tecnici dell’apparecchio, rimando alle recensioni fatte da Dpreview e Luminous Landscape (nonché ovviamente alle specifiche della casa costruttrice). Mi limito quindi a riassumere gli elementi salienti:

  • Sensore CMOS di tipo EXR da 12 Mpixel da 2/3 di pollice.
  • Ottica Fujinon 28-112 (35mm equiv.) f/2.0-2.8
  • Stabilizzatore d’immagine ottico.
  • Mirino ottico (copertura 85%).
  • Display LCD da 2.8″ e 460000 dot.
  • Raffica fino a 7 f/s.
  • Formato RAW (con possibilità di conversione in-camera).
  • Modalità “Macro” (10 cm min.) e Super-Marco (1 cm).
  • Sensibilità ISO da 100 a 12800, Auto ISO.
  • Tempi di scatto da 30 s a 1/4000 s.
  • Compensazione dell’esposizione +/- 2EV con pomello dedicato.
  • Flash interno “pop up” e slitta con contatto caldo per flash esterno.
  • Dimensioni: 117 x 69.6 x 56.8 mm
  • Peso: 350 g con batteria e memory card (SD).

La X10 vista dall’alto e in posizione “off”

La confezione include anche – a parte il caricabatteria – una cinghia di buona fattura, e un tappo in metallo molto ben fatto ma che sospetto sia facilissimo a perdersi. Per questo motivo ho acquistato anche il paraluce. Pure esso in metallo, integra un adattatore per avvitare filtri 52mm, sul quale ho installato un Hoya UV a protezione dell’ottica Fujinon.

La “Apple del mondo fotografico”

Da qualche parte ho letto che la Fuji – con la sua serie X – si sta configurando al pari di una Apple nel mondo fotografico. E per certi versi è davvero così. Questi oggetti sono esteticamente impeccabili, sono costruiti con cura, producono immagini di ottima qualità (come si vedrà), costano più della media (molto più nel caso della X100), ed hanno alcune peculiarità davvero semplici ma al tempo stesso geniali.

Ad esempio, lo zoom della X10 si comanda in modo manuale. Non ci sono “pulsanti a bilancere” a controllo elettronico, magari a “step” prefissati… ma una vera e propria rotazione manuale del barilotto dell’obiettivo. Si può discutere del fatto che il senso di tale rotazione sia antiorario (anziché orario come negli zoom delle SLR); ma nelle compatte di questa classe, è un elemento introvabile.

Il mirino galileiano è realizzato in vero vetro ottico, e segue la predetta “zoomata” manuale.

L’accensione della macchina è per molti versi geniale: non esistono pulsanti, ma basta girare il barilotto del’obiettivo dalla sua posizione di “off”. Insomma, accendere e zoomare in un’unico movimento: sicuramente molto comodo e veloce in talune situazioni di street photography.

L’ottica ha una luminosità tale da non lasciare indifferenti. E’ vero, alcune concorrenti offrono escursioni più vaste del 28-112 che monta la X10; però si parte da f/2 e si arriva a f/2.8: scusate se è poco.

Sul retro, accanto al mirino, campeggia l’orgogliosa scritta “Made in Japan”.

96mm, 1/4000s, f/5.6, “Provia”

Le dimensioni contano?

Il sensore della X10 è più grande di quello montato dalle concorrenti dirette come la Canon G12, ma ben più piccolo del 4/3 o dell’APS-C. Questa tabella mostra un confronto:

4/3 (17.3 x 13 mm)Olympus PEN

Dimensione del sensore
Fotocamere
APS-C (23.6 x 15.7 mm) Nikon DX/Sony NEX/Fuji X100
APS-C (22.2 x 14.8 mm) Canon xxxD,xxD,7D
2/3″ (8.8 x 6.6 mm) Fuji X10
1/1.7″ (7.6 x 5.7 mm) Canon G12
1/2.3″ (6.17 x 4.55 mm) Pentax Q

Insomma, è logico aspettarsi che in taluni ambiti (rumore ad alti ISO, dinamica) la X10 non possa competere con una reflex APS-C o una 4/3. E’ una questione di fisica.

Se  però si esce dal laboratorio e si va nel mondo reale, tutto dipende dalle fotografie che si vogliono fare. Non esiste la fotocamera perfetta: anche una Hasselblad H è uno strumento poco idoneo, se servono compattezza e portabilità. Eppoi questa piccola macchina produce risultati di assoluto rilievo: lo scatto qui sotto evidenzia l’ottima esposizione e la più che contenuta distorsione dell’obiettivo alla focale minima.

28mm, 1/900s, f/4.5, “Provia”

Infine, come si vedrà ora, la tecnologia EXR riduce comunque il “gap” con sensori più grandi. Ciò contribuisce a rendere la X10 un apparecchio perfettamente idoneo come alternativa (o anche solo backup) in molte situazioni.

Parliamo di qualità: EXR

E’ assurdo che il (oggettivamente caotico) manuale non lo dica esplicitamente, ma per trarre pieno vantaggio dalla tecnologia Fuji EXR occorre lavorare a metà risoluzione: 6 megapixel anziché 12.

Tale è infatti  la logica EXR: dimezzando la risoluzione, si dividono anche i fotositi in due gruppi distinti, ciascuno dei quali lavora in modo indipendente. E le potenzialità del sensore aumentano notevolmente. Nel caso della gamma dinamica, ad esempio, un gruppo di fotositi espone per le alte luci, mentre l’altro gruppo espone per le basse luci; ciò determina un aumento del guadagno superiore al comune sensore Bayer (dove tutti i fotositi registrano la medesima tipilogia di luce).

Il risultato? Assai minore perdita di dettaglio nelle alte luci, e assai minore predisposizione al clipping.

In effetti, ho rilevato nelle mie prove una notevole “resistenza” al clipping, anche in situazioni potenzialmente pericolose. Mettere in crisi questa fotocamera  bruciando i pixel è realmente più difficile… almeno se la paragono alla Canon S95 che avevo un anno fa, e il cui istogramma “toccava” spesso l’asse destro, costringendo a sottoesporre e quindi perdere dettaglio nelle zone in ombra.

La foto qui sotto dimostra come il clipping sia occorso, ma in modo limitato o comunque non troppo fastidioso per l’occhio, benché la definizione nelle zone di ombra e di luce sia stata preservata al meglio. Specifico nuovamente che si tratta dei JPEG così come escono dalla fotocamera:

28mm, 1/250s, f/3.2, “Provia”

Dettaglio dello scatto precedente

(Ho settato la X10 seguendo il suggerimento di questo articolo.)

Oltre che per aumentare la gamma dinamica, EXR può anche essere impiegato per migliorare il rapporto segnale/rumore in caso di scarsa luminosità.

E’ chiaro 6 Megapixel possono essere un problema se si vogliono fare stampe molto grandi o crop molto consistenti. Ma non è il mio caso… quindi per me vanno bene.

Nell’uso

La X10 è abbastanza compatta e questo richiede un minimo di “esercizio” per il posizionamento della mano sinistra, almeno per chi come me è abituato alle SLR. Però bastano pochi minuti per “prenderle le misure” e trovare un ottimo feeling.

L’avvio è quasi istantaneo, e anche la scrittura dei files è abbastanza veloce pure in RAW+JPEG. Sinceramente non ho testato né la raffica, né la registrazione di video – funzionalità che non uso né mi interessano.

Il mirino ottico (la cui presenza non è scontata su questa tipologia di compatte) è assai luminoso, e dotato di un efficace controllo diottrico. Ma non è quello di una SLR, né si può pensare che possa esserlo! Infatti:

  • Il campo inquadrato è l’85% di quello reale (e il formato resta 4:3 anche se si scatta 3:2 o 1:1);
  • Manca qualunque tipo di informazione all’interno (incluso il punto dell’autofocus);
  • Il paraluce è alquanto “invadente”, praticamente a tutte le focali.

Insomma, con questo mirino l’inquadratura non può che essere a stima. Prima di gridare allo scandalo, bisogna considerare che questa fotocamera non è una SLR: tale limitazione è del tutto coerente con la filosofia dell’apparecchio. Pure nella mia Rollei 35 il paraluce in gomma finisce nell’angolo dell’inquadratura! La situazione sulla X10, peraltro, migliora notevolmente togliendo il predetto paraluce… e il mirino ottico resta sempre utile nelle situazioni di luce estrema, dove display LCD è meno leggibile.

Quest’ultimo è un “buon” display… ma nulla più, nel senso che dimensione e risoluzione non sono al top (come nelle Sony NEX) ed è fisso e non articolato (come nella Canon G12). Resta comunque molto ben leggibile, anche in pieno sole. E’ possibile personalizzare le informazioni da visualizzare, che includono anche una comoda “livella” elettronica, ma non stranamente – almeno io non l’ho trovata – l’indicazione dei clipping nella visualizzazione post-scatto. C’è comunque l’istogramma live.

L’autofocus mi pare nella media per questo tipo di macchine, perlomeno se confrontato con la Canon S95 che ho posseduto. Anche in questo caso, come per il mirino, non si può pensare che sia veloce e preciso come quello di una SLR. Però fa egregiamente il suo mestiere… peraltro con estrema silenziosità (questa macchina è davvero discreta). Una chicca: tra le informazioni visualizzabili sull’LCD, c’è anche l’indicatore della profondità di campo. Da testare con la messa a fuoco manuale e la street photography.

E’ una gioia maneggiare, impugnare, e usare la X10. Certo, la navigazione tra i menù non è delle più immediate: si ha l’impressione che i vari comandi siano disposti un po’ alla rinfusa… anche se poi si fa l’abitudine a tutto. Come già nella sorella maggiore X100, un pulsante “Fn” (accanto a quello di scatto) fornisce l’accesso diretto a una qualsivoglia funzione: è comodo, ma purtroppo è anche unico. Ce ne fossero due, sarebbe meglio!

53mm, 1/750s, f/3.2, “Velvia”, nitidezza “Media”

Due pulsanti ad hoc sono invece dedicati rispettivamente al settaggio del bilanciamento del bianco, e del punto di messa a fuoco. La batteria di pulsanti termina col criticatissimo (già sulla X100) comando “RAW”, che serve solo ad impostare la modalità RAW+JPEG se si scatta solo in JPEG. Utile come una teiera di carta velina.

Tra la slitta del flash e il pulsante di scatto, un pomello rotativo di ottima fattura permette di selezionare i programmi di esposizione “P-A-S-M” tipici delle macchine di questa classe, oltre a due programmi personalizzabili (“C1”, “C2”), e alcune modalità automatiche speciali come quella per le foto panoramiche o il miglioramento degli sfocati di sfondo. Di queste ultime si dice un gran bene, ma ancora non le ho testate.

In Program (“P”) è possibile usare la comoda rotellina sotto al pollice destro per avere uno shift della coppia tempo/diaframma; inspiegabilmente, però, questo shift è disabilitato se è impostata la modalità auto-ISO. Se non altro, questa modalità permette di stabilire la sensibilità massima applicata dalla macchina. A proposito di ISO: la sensibilità è legata al programma scelto, e non è comune a tutti i programmi. Esempio: se sono in “A” a 800 ISO e poi passo in “P” e setto 200 ISO, tornando in “A” mi ritroverò di nuovo 800 ISO.

Il flash fa il suo dovere, ma lo considero più un ausilio che altro (non a caso la X10 dispone di una slitta con contatto a caldo). Peraltro, qui s’evidenzia un inciampone progettuale nipponico: il paraluce presenta delle curiose aperture (feritoie) posteriori da cui passa la luce del flash; se si ha un filtro montato, la luce si riflette nel filtro stesso, e genera un simpatico flare nell’immagine prodotta. Probabile che basti coprire quelle aperture con un po’ di nastro isolante… ma mi domando il perché della loro esistenza, dato che da lì può entrare anche la polvere (per non dire l’umidità).

Sulla batteria, infine, non posso dire granché. Ho realizzato circa un centinaio di foto, e l’indicatore la dava ancora per carica al 100%. Stando ai dati tecnici, l’autonomia è di 270 scatti: non sono tantissimi… quindi conviene averne una di scorta (si trova a prezzi abbordabili).

Post-produzione? Anche no

Come visto, la tecnologia EXR produce immagini piuttosto “resistenti” ai clipping. Già questo potrebbe giustificare l’uso dei JPEG così come escono direttamente dalla fotocamera, senza ulteriori post-produzioni.

Per chi come me adora DxO Optics Pro, un altra “giustificazione” per usare i JPEG è che il formato RAW della X10 non è al momento supportato. Lo è invece su Lightroom (con l’aggiornamento 3.6). Quanto al raw converter fornito da Fuji con la macchina, e cioè Silkypix, merita i giudizi negativi che se ne leggono in rete: lo trovo macchinoso e anche poco performante.

Ma il vero motivo per cui vale la pena di testare i JPEG prodotti dalla macchina, è che sono veramente ma veramente belli: nitidi quanto basta (non troppo né troppo poco), correttamente esposti, e con la possibilità di simulare direttamente in camera alcune tipologie cromatiche di pellicola (Astia, Provia, Velvia) o bianco e nero (tal quale o con simulazione di filtri). Non è un caso che le recensioni in rete parlino di “colori Fuji”: è un marchio di fabbrica. La simulazione Velvia, in particolare, è molto accattivante – anche se non “per tutte le stagioni”:

28mm, 1/3800s, f/2.2, “Velvia”

Scattando in RAW+JPEG, esiste poi la possibilità di riprocessare in camera il RAW, applicando simulazioni di film diverse, e/o modifiche ai vari parametri incluso il bilanciamento del bianco. La macchina salverà sulla schedina un ulteriore JPEG (seguendo la numerazione progressiva), lasciando intonso il RAW. Molto comodo.

Come si comporta la Fuji X10 in condizioni di luce scarsa? Benché il sensore sia piccolo, non è affatto rumorosa: le immagini sono tranquillamente utilizzabili anche oltre 800 ISO. Qui sotto è un esempio a 1600 ISO (effettuato senza abilitare il miglioramento S/N tramite l’EXR, ma unicamente con il denoising della camera settato a “Standard”).

ISO 1600, 36mm, 1/14s, f/2, “Provia”, denoise “STD”

Il rumore c’è, ma non è “sgradevole”… nel senso che somiglia alla grana delle pellicole analogiche più spinte. Da provare in bianco e nero!

Le “palle bianche”

Sin’ora ho tessuto solo lodi per la qualità d’immagine fornita da questa fotocamera, ma, come suol dirsi: in cauda venenum!

Mi riferisco infatti a un “grave difetto conclamato” della X10 che impazza sui forum internet, e va sotto al nome di orbs o white discs.

In presenza di luci puntiformi che “clippano”, queste luci si presentano come “sfere bianche” di dimensioni molto grandi e regolari. Si può vedere bene da questo post nel forum di DPreview.

Come al solito, il popolo di internet si divide: c’è chi si straccia le vesti (il comportamento è inaccettabile per una macchina di questa qualità e prezzo), e chi minimizza (le orbs compaiono in condizioni tutt’altro che frequenti e per certi versi anche non desiderabili).

Personalmente, nei miei test non sono riuscito più di tanto a replicare questo difetto… perlomeno ad alti ISO (si veda la foto precedente).

La Fuji ha comunque anticipato un aggiornamento firmware tale da ridurre il problema: bisognerà quindi rivalutarlo alla luce di questa azione correttiva.

Per finire questa (lunga) recensione, la domanda da un milione di dollari:

…Ma non era meglio una X100?

La “sorella maggiore” della X10 dispone di un’ottica fissa 35mm f/2, di un geniale mirino ibrido ottico-elettronico, e soprattutto di un ben più grande sensore (formato APS-C). Sulla carta, non c’è lotta.

Tanto per cominciare, però, costa quasi il doppio. Veramente troppo, almeno per le mie tasche!

Oltre a questo, trovo che il 35mm sia in molte occasioni un po’ troppo “lungo” per i mie gusti. E che lo zoom possa essere, a volte, veramente comodo.

Se però la X100 crollasse di prezzo… perché no!

UPDATE 19/12/2011

Nel frattempo ho “giocato” un po’ con l’elaborazione in camera dei RAW, scoprendo una cosa che forse è ovvia ma non banale: il RAW è sempre in formato 4:3 (le dimensioni fisiche del sensore) e riprocessarlo in camera significa ottenere comunque un JPEG 4:3. Questo anche se, in fase di scatto, era impostato 3:2.

A proposito di RAW: ho provato Silypix. Lasciamo perdere… anche comprendendo la logica (che non è intuitiva per nulla), non fornisce risultati migliori rispetto a JPEG della fotocamera.

50 mm, 1/4s, f/2.2, “Velvia”

Continuo ad avere pochi incontri (per non dire “nessuno”) coi famigerati orbs… almeno a 400 ISO: vedi scatto qui sopra. La resa “Velvia” è davvero spettacolare!

UPDATE 21/12/2011

Arrivano le prime recensioni più approfondite (insomma non semplici preview). Questa è quella di Ken Rockwell, blogger molto competente ed attento.

Rockwell è un amante sfegatato della X100 e giustamente puntualizza le differenze a favore della “sorella maggiore”: sono innegabili, e credo che la Fuji non intendesse mettere in concorrenza le due fotocamere. Trovo semmai eccessive le sue critiche alla rumorosità della X10 anche a 400 ISO: io non ho affatto avuto la medesima sensazione. Possibile, invece, che i JPEG siano corretti in camera per la distorsione: in effetti è davvero minima.

La conclusione comunque parla da sé:

The Fuji X10 is a superb point-and-shoot camera.

Update 17/01/2012

Arrivata anche la recensione “numerica” del prestigioso laboratorio DxO Labs: “An-old fashioned compact camera with some surprises“. La X10 mostra ottime performance per la categoria, battendosi ad armi pari con la Canon S100, e piazzandosi a ridosso delle Nikon 1 che hanno un sensore più grande.

Certo, resterebbe da capire se i valori numerici hanno tenuto conto della superiore tecnologia EXR…

Update 14/03/2012

Nel frattempo è arrivato l’aggiornamento firmware (1.03) che ha apportato alcune migliorie quali la possibilità di assegnare anche al tasto RAW una funzione personalizzata (molto comodo!). Non sarebbero però arrivati miglioramenti all’annoso problema delle “palle bianche”.

Due giorni fa, infine, la Fujifilm ha annunciato migliorie al sensore della X10 tali da risolvere definitivamente la questione, senza però specificare come intende agire sugli apparecchi già in commercio.

Per quanto mi riguarda, devo ribadire di non aver mai riscontrato il problema o comunque non in entità tale da sentire la necessità di rimpiazzo o riparazioni.

Update 12/07/2012

Il prestigioso portale Digital Photography Review ha pubblicato la recensione della X10 basandosi su un modello con sensore migliorato. I risultati sono più o meno quelli che avevo riscontrato io: la qualità dei JPEG a 6 megapixel, sfruttando la tecnologia EXR, è entusiasmante. Il problema dei “dischi bianchi” è definitivamente risolto (ma ribadisco quanto detto sopra).

56 Responses to “Fuji X10: la mia recensione”

  • ottima recensione, davvero preziosa. bravo!

  • Salve mi chiamo pino perrotta ,fotografo amatoriale non sono sicuramente competente come te ma la tua ricesione mi ha aiutato ha capire tante cose sulla x10 che ho comprato come suppurto alla mia reflex nikon d300 ,io sono molto contento anche se preferivo la x100 ma a mi piace scattare con una ottica 14 mm e quindi mi serviva una compatta con lo zoom ,quando o scoperto la x10 con questo stile retro’ mi sono subito innamorato e sono tornato anche (almeno con la x1o) a scattare in jpeg non lo facevo da anni!!!
    le volevo chiedere una cortesia: quando metteranno l’aggiornamento della x10 se lei lo voleva scrivere su questa recensione in modo da informarci ,anche se nelle mie foto delle famose orbs non c’e’ traccia!!!!!
    COMPLIMENTI E GRAZIE!!!!!
    SALUTI PINO PERROTTA

    • Grazie per il commento! 🙂
      La Fujifilm ha annunciato proprio due giorni fa lo studio di un nuovo sensore in grado di risolvere questo problema degli “orbs” (che nemmeno io ho riscontrato).
      Poi però aggiunge: “chi riscontra il problema, si rivolga ad un centro autorizzato”. Senza specificare come operativamente intendono fare (sostituire la fotocamera? Sostituire il sensore?).
      Insomma al momento c’è un po’ di confusione sull’argomento… e temo convenga aspettare ulteriori sviluppi o annunci.

  • Davvero un’ottima recensione. Sarbbe bello vedere un crop di foto ad alti iso per capire quali sono i limiti reali di questo gioiellino. Io stavo per comprare una g12 e mi sono fermato per una indecisione tra s100 o x10. Per adesso la x10 ha qualche punto in più. Continuerò a seguirti sperando di trovare altri aggiornamenti 😉

  • Mi piacerebbe sapere quali impostazioni usi sulla X10 per ottenere dei buoni jpg già in macchina, senza passare dal raw.
    Grazie

    • Risoluzione dimezzata (6 mpx), DR 400%, qualità di immagine “Fine”, simulazione pellicola “Velvia”, il resto tutto standard. Io mi trovo bene così! 🙂

  • Innanzitutto grazie per la risposta.
    E’ possibile montare un filtro per proteggere l’ obiettivo della X10?
    Se si di quale diametro dev’ essere.
    Grazie.

  • Bisogna montare per forza il paraluce o è possibile montare il filtro da solo, dato che esiste una filettatura sull’ obiettivo.
    Grazie ancora per le risposte.

  • Ieri finalmente mi è arrivata la x10, è bellissima, sembra di avere tra le mani un gioiello da collezione.
    Nicola, a quanto ho capito per avere i 6 mpx scatti sempre in EXR (DR penso).
    Se hai dei consigli da darmi per usare al x10 al meglio, se non ti disturba potresti scrivermi un e-mail così da poterla stampare, te ne sarei grato.
    cosiorl@libero.it
    Grazie

  • estetica a parte, sarei un pò indeciso tra sigma dp2s, canon g12 e questa x10…ognuna con pregi e difetti…quale salveresti? Ciao e grazie

    • La Sigma se non erro ha un’ottica fissa e a quel punto farei lo sforzo e prenderei una Fuji X100.
      La Canon G12 ha il display articolato, ma, a parte quello, la ritengo inferiore: non ha l’ottica luminosa della X10, né il suo fantastico processore JPEG, né il sensore EXR. L’unico vantaggio della G12, è che i suoi files RAW vengono digeriti molto bene… ma questo dipende dalle tue necessità! 🙂

  • ok g12 giù dalla torre.
    Parlando di qualità di immagine delle due rimaste mi sembra che la pulizia e nitidezza dei raw prodotti dalla dp2s abbiano una marcia in più rispetto a quelli prodotti dalle fuji…anche come tridimensionalità e corposità cosa ne pensi? Secondo te la qualità di immagine da quali parametri è data? Grazie k!

    • Non ho provato la dp2s quindi non saprei dirti.
      Però ribadisco che ha un’ottica fissa (un 41mm equivalente). Se a te serve la comodità dello zoom, direi che la risposta è servita… 😉

      • Ciao, io le ho entrambe, DP2s e X10: son due cose differenti; come qualità finale, da fanatico del Foveon e obiettivo analizzatore dei risultati, posso affermare che i files della DP sono unici, non ce n’è per nessuno, reflex comprese, ma devi scattare in raw e poi lavorarli con il suo software. E’ lenta a scrivere, AF incerto, niente stabilizer, ma la qualità ripaga alla grande. La X10 ha in compenso dei Jpeg favolosi, se la setti in EXR 400% e il resto in auto, hai dei files fantastici senza starti a bacare in post, li usi come sono, rumore praticamente zero anche a 3200, insomma ci fai foto su foto senza padellarne una, ottica luminosa e versatile, ideale compagna di viaggio.
        Però, i files della DP….

  • ciao
    grazie ancora grazie …la tua recensione è completa e molto tecnica!!
    Allora dopo aver riportato al negozio la nx10 samsung la mia attenzione cade sulla g12 e la x10.
    Però da quello che ho capito la x10 è un passo avanti nella qualità.
    Una cosa vorrei chiedere ma nel mirino non c’è proprio nulla?
    Neppure un esposimetro?
    quindi display sempre acceso x istogramma e controllo esposiozione?
    Come si fa a sapere se la x10 che troviamo in negozio è quella aggiornata?
    Esiste un elenco dei seriali, non vorrei rischiare di prendere una rimanenza di magazzino con i vecchi difetti.
    Con un budget di 700 euro circa cosa mi potresti suggerire?
    Le mie priorità in ordine sono:
    Qualità
    Raw
    Mirino ottico (anche ibrido ma buono non certo come la nx10 )
    24 mm (ma è difficile)

    grazie ancora ciao
    andrea

  • No, nel mirino non è riportata alcuna informazione… è una sorta di “tunnel” dove si vede solo il campo inquadrato. Detto questo, è sicuramente migliore di quello della G12 (parlo di qualità ottica).
    Non so se esista un elenco dei seriali col sensore modificato, ma se ne parla da oltre 3 mesi e io andrei tranquillo. Ribadisco peraltro che io il problema non l’ho riscontrato (almeno non in modo drammatico).
    La tua compatta ideale non è facile a trovarsi anche con un budget più alto! 😉 24mm per esempio li ha la XS-1 che però è più ingrombrante e non ha il mirino ottico. La X100 ha tutto quello che cerchi, ma costa di più ed ha un 35mm fisso. Forse potresti aggiungere qualcosina e valutare la Canon GX1 che ha un sensore molto più grande (quasi APS-C) anche se è meno luminosa.
    Io, personalmente, sono soddisfatto della X10! 😉

  • Nicola quando ci aggiorni con altre tue esperienze e prove fatte con la X10.
    Sicuramente farebbe piacere a tutti quelli che hanno letto questa interessante recensione.
    Ciao

  • Complimenti per la tua recensione!
    Per chi come me non ha assoluta esperienza di fotografia è stata utile e soprattutto comprensiva. Ho integrato quello da te scritto con altre recensioni da te consigliate ed il quadro è molto chiaro.
    Sono pertanto in procinto di acquistarla ma a tale proposito ti volevo chiedere dei consigli (per me importanti prima di questa spesa…)
    1. ho ristretto il campo delle canditate a 4 compatte “luminose”: la fuji x10 (la canditata n°1), la Canon powershot s100, la Olympus XZ-1, la Panasonic lumix LX5. Hanno prezzi, dimensioni e caratteristiche (per me dilettante) simili. Vorrei un tuo parere.
    2. Come faccio a saper che la macchina appartiene al “lotto” senza orbs con il firmware e/o sensore nuovo? Mi spiego: vorrei acquistarla su amazon (prezzo al 5 agosto 399 euro inclusa spedizione) ed evitare il giorno dopo di spedirla in assistenza: c’è un numero di serie o qualcosa che mi possa aiutare?
    3. Essendo alle primissime armi mi daresti un grosso aiuto se mi potessi dare delle dritte per il settaggio della macchina anche con una email.

    Grazie ancora per la recensione e grazie anticipatamente per le risposte

  • Ciao Romolo, grazie per i complimenti! 😉
    In merito al consiglio: direi che la X10 ha il sensore più grande delle 4, la tecnologia EXR, e un motore di elaborazione eccellente. Io non avrei dubbi.
    Per i seriali non saprei dirti: non credo che Fuji abbia rilasciato un elenco ufficiale, ma considera che la correzione del problema (che per me non è tale come ho scritto nella recensione e anche nei commenti) è roba di Marzo e di sicuro su Amazon i magazzini “ruotano” velocemente. Direi che puoi stare tranquillo.
    In merito ai settaggi, io ultimamente mi trovo bene così: risoluzione dimezzata (6 mpx), DR “auto”, qualità di immagine “Fine”, simulazione pellicola “Velvia”, nitidezza “Medio Maggiore”, il resto tutto standard.

  • Ciao
    Grazie ottima prova e ottima recenzione.
    Aggiungo che manca la posa B nonostante la filettatura sul pulsante.
    La batteria è morta dopo 65 scatti (2 orette in giro x il paese spegnendo la macchina) con monitor spento e con risparmio batteria attivato.
    Una vergogna, spero sia un problema e non un difetto.
    Per il resto sembra buona, peccato per la mancanza di un 24 mm e della mancanza di una qualsiasi info sul mirino, sarebbe bastato il vecchio semaforo 😉
    Macchinoso nella posizione P (program) la gestione della coppia tempi/diaframmi funziona solo se le iso sono fisse e non auto.
    Lenta e inutile la grafica di passaggio tra le varie impo (P/S/A/M)
    Peccato che il tappo non si possa usare anche con lo zoom, basta un secondo anello più piccolo..
    Provata pochissimo ma sembra che i menu siano diversi per ogni impo (P/S/A/M) era più semplice eliminare le voci.
    continua…

  • Grazie per l’apprezzamento! 😉
    65 scatti sono sicuramente pochi, e che sia un “difetto” o un “problema” (?) non è normale. Io supero praticamente sempre i 150, e col display attivo. Lo stabilizzatore come era impostato?
    Il “program shift” in effetti (e come ho scritto nella recensione) funziona solo senza auto iso. Io spero che un futuro aggiornamento firmware metta un’opportuna pezza.
    Usare un tappo con lo zoom, lo trovo poco sensato… perché sarebbe a macchina accesa.
    I menù, a quanto ho visto io, sono comuni a tutti i modi PASM.

  • Ciao a tutti,

    Rispondo al volo e chiedo altrettanto al volo:
    – i dati nel mirino servono poco. Io ho ovviato facendo l’abitudine a tenere lo schermo impostato sulle info di scatto (quello nero col reticolo di messa a fuoco) e mentre miro butto costantemente l’occhio sul display…se vi ci abituate non è cosi malaccio. Inoltre per avere la messa a fuoco circa al centro del viewfinder ho spostato l’area di 1 in alto sx. Si é appena sopra il centro del finder. Cosi ho corretto di un po il parallasse (ma fate delle prove alle varie distanze…x prenderci mano).
    – non capisco il problema dello stabilizzatore…io scatto prevalentemente in auto400 (range preferito) ma mi sembrano tutte affette da micromosso; davvero non funziona in auto? Vero che le equivalenze a tutto tele sono 112mm, ma ho pur sempre in mano un 28…vi pare possibile che a 1/15 ci sia del mosso? A me che scattavo con una f90 e il 300 a 1/60 e non me ne veniva una mossa nemmeno a cercarla?

    Comunque la reputo una gran macchina che come difetto ha solo il software di conversione raw: ce ne sono altri da usare? Sempre free ma che siano meno ostici? Alla fine sviluppo in macchina e correggo eventuali problemi con i livelli di photoshop…

    Preciso che vengo dalla naturalistica e per problemi famigliari ho abbandonato Bigma & C. X cominciare l’avventura del reportage e della street photo…i telemetri sono sempre stati la mia passione ma i problemi agli occhi (e al budget) me li hanno sempre fatti rimpiangere (anche analogici). Ora l’autofocus mi ha fatto riscoprire un mondo sconosciuto…

    Buone foto a tutti cn questo gioiellino che chiamare compatta è davvero riduttivo…

  • Nell’ordine! 🙂
    – Mentre è senz’altro buona l’idea di decentrare il punto di messa a fuoco (ottima dritta sicuramente da provare), trovo impossibile leggere il display con l’occhio al mirino: ma come fai? Sarà che porto gli occhiali, ma proprio non ci riesco…
    – Hai controllato le impostazioni dello stabilizzatore? (Nel menù generale “Setup”, non in “Menù di scatto”). Io sinceramente problemi di foto mosse non ne ho mai avuti. 1/15s a 112 non stabilizzato, tendo a vederla grigia (ma dipende dalla “mano” di ciascuno!).
    – Conversione RAW: tasto dolente, ahimé. Non saprei se esistono alternative free al nativo Slikypix. Io per ora sviluppo solo in macchina… anche se di recente ho scaricato la “app” della Fuji per iPad (http://itunes.apple.com/us/app/x-pro1-guide-en/id547461659?mt=8) che è sì dedicata alla X-Pro1, ma contiene anche un capitolo sull’uso di Silkypix, con un esempio a colori e uno in bianco e nero. Da approfondire perché sembra interessante.
    – Per la street, l’autofocus può anche non servire se presetti tutto (iperfocale) e mantieni la messa a fuoco manuale. Solo che con la X10 non è così semplice. Trovo che sia molto più semplice con una fotocamera analogica a telemetro… ma questo è un altro film!

  • Fantastico, per il 5 ottobre la Fuji rilascerà un nuovo aggiornamento per la nostra grande X10. Si tratta della versione 2.0 del firmware, la quale aggiungerà dei filtri avanzati e la funzione rapida di Q Menù.

  • Appena scaricato e testato! (Il firmware 2.0).
    Ovviamente andrà usato sul campo, quindi ne ho ricavato impressioni grossolane.
    Mentre trovo molto utile il pulsante “RAW” che diventa “Q”, gli effetti “Advanced filters” mi sembrano sinceramente solo un modo per avvicinare la X10 alla phone photography (Hipstamatic e compagnia cantante): personalmente, ne faccio a meno. Unica eccezione interessante: la decolorazione selettiva.
    Direi comunque che ne vale la pena anche solo per il pulsante “Q”, sicuramente comodo.

    • Ciao,
      ma come si fa ad istallare il firmware.
      Grazie

      • E’ spiegato nella pagina di download.
        Bisogna formattare una scheda di memoria sulla X10, scaricare il file, copiarlo sulla scheda, inserirla nella X10, accendere la X10 tenendo premuto il tasto “Back” e poi premere “OK” per conferma. 😉

  • Ciao Nicola, ho appena acquistato il paraluce, bisogna montarlo e smontarlo ogni volta che si usa la macchina in modo da poter mettere il tappo per proteggere l’ obiettivo, giusto?
    Ti saluto

    • Beh la logica sarebbe quella di mettere un filtro di protezione (il paraluce funge anche da adattatore per filtri diametro 52) e a quel punto non usare più il tappo… 😉

  • Ciao, innanzitutto complimenti per l’ottimo articolo.

    Leggo tra i commenti:”Aggiungo che manca la posa B nonostante la filettatura sul pulsante”

    scusate la mia ignoranza, ma che significa di preciso? manca del tutto la posa B? Ad esempio, se si vuole fare una foto notturna di molti secondi, è possibile farlo con questa macchina?

  • Grazie per i complimenti! 😉
    “Molti secondi” sì, e per la precisione sino a 30. Ma la posa B (per la serie “tengo aperto quanto voglio”) quella no, non è presente… 🙁

    • Beh, mi accontentero’ di quei 30 secondi;) Tra l’altro l’ho appena trovata nuova a 350 euro in un negozio online, mi affretto all’acquisto! grazie ancora!

  • L’ho acquistata!:)
    Una domanda: la performance “migliorata” del processore exr a risoluzione dimezzata, funziona in ogni modalita’? Per esempio, se tengo la macchina in manuale a risoluzione 6 megapixel, ottengo i benefici di minor rumore che ho nella modalita’ “exr”? grazie!

  • Direi che non dipende dal tipo di programma di esposizione impostato (se parliamo di P-A-S-M), ma solo dai settaggi relativi alla risoluzione. 😉

  • Salve. Ho da poco acquistato l’affascinante X10 e da… due giorni sto combattendo con il non proprio amichevole manuale di istruzioni. Domanda: ma come può essere che in modalità EXR (sia AUTO che Priorità) non sia possibile produrre il doppio file RAW+Jpeg? La caratteristica più interessante della macchinetta è proprio l’EXR e mi sembra strano che usandolo si debba necessariamente rinunciare ai file RAW, sarebbe una mancanza grave.
    Mi sfugge qualcosa?
    Ale

    • Per usufruire della tecnologia EXR devi lavorare a metà risoluzione, come scritto nell’articolo. A quel punto puoi scegliere uno qualunque dei programmi P-A-S-M.
      In modalità (programma) EXR, invece, la macchina produce solo JPEG.

      • Dunque, se ho capito bene:la fotocamera utilizza la tecnologia EXR non solo in modalità EXR (la quale se selezionata permette alla macchina di registrare solo il jpeg) ma anche con tutte le altre nodalità automaticamente quando si lavora a risoluzione media. Quindi scegliendo ad es. la modalita P o A e lavorando con risoluzione dimezzata, la tecnologia EXR viene applicata producendo il file jpeg e contemporaneamente posso ottenere anche il file RAW. E’ giusto?

  • Salve, mi piace molto la recensione, volevo sapere una cosa solo, se in manuale mentre si fanno le regolazioni di tempi e apertura si vedono le variazioni direttamente sul dispay oppure no.
    Grazie per la risposta

    • Certamente sì! Il display mostra, oltre a tempi e diaframmi, anche un indicatore di esposizione (in piccolo sulla sinistra) per avere un’idea della sovra o sottoesposizione.
      E’ spiegato nel manuale di istruzioni a pagina 26.

  • Ma questi articoli li scrive paperino? Le Nex hanno sensore APS-C come le citate D5100, D3100, 600D, ecc…. CHE ERRORE MADORNALE

  • Non ci siamo, il sensore della Fuji x100 è un APS-C di 23.6 mm x15.7 mm, cioè un APS-C delle stesse dimensioni di quello delle nex e slt sony (che equipaggia anche nikon e pentax) e leggermante più grande di quello canon
    Basta leggere qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Reflex_digitale_pieno_formato

  • dipende dal compenso 😉

  • Ottima recensione ed utilissime informazioni, sono un nostalgico dell’ analogico cresciuto con yashica fx3 e dia …… stavo considerando l ‘ hs25 ma poi mi sono imbattuto nella x10 , dunque io rilancio ad oggi maggio 2014 ha ancora senso comprare la x10 o preferiresti la x20? ciao grazie e buone foto.
    Enrico

    • Ciao Enrico!
      Non ho avuto modo di provare la X20, quindi non saprei cosa consigliarti. Posso solo dire che uso ancora la X10 e con la massima soddisfazione… anche se, l’avrai notato, ormai mi impegno quasi solo sull’analogico. 😉

  • ciao a tutti, vorrei chiedere un’informazione. mi si è rotto il meccanismo di apertura del flash (il flash però funziona!) . HO chiamato al centro assistenza ma ho visto che devo seguire una procedura che mi permette di sapere il prezzo per la riparazione solo dopo avergli inviato la macchina fotografica, e sinceramente tempo il costo della spesa da sostenere!!!
    C’è un modo per poterla riparare senza passare dal centro assistenza? ho sentito vari fotografi nella mia zona ma non mi hanno saputo aiutare.

    come potrei fare??
    grazie.

  • Complimenti per l’articolo!
    Vorrei aggiungere una piccola spiegazione sulle “feritoie” del paraluce e sul loro senso. Avere paraluce con le feritoie è abbastanza usuale sulle macchine a telemetro (anche se questa non lo è propriamente, ma cambia poco: l’obiettivo ed il paraluce entrano e coprono parte del mirino) per due motivi. Il primo, più banale, è quello di limitare la copertura della visuale (dalle feritoie si vede qualcosina e si viene aiutati a intuire meglio ciò che è nascosto dall’obiettivo/paraluce); il secondo, assolutamente funzionale, è l’utilizzo agevole dei filtri polarizzatori: dal mirino si guarda attraverso le feritoie e ruotando il filtro se ne vede l’effetto. Altri modi per vedere l’effetto del polarizzatore attraverso il mirino ottico non ce ne sono (si potrebbe verificare tramite il live view o tramite un mirino supplementare con tacche di riferimento, ma le feritoie sono l’uovo di Colombo).

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