Canon EOS M: meglio tardi che mai. Però…

On 23/07/2012 by Nicola Focci

L’annuncio, questa mattina sui siti specializzati e anche sui soliti social network, non passava inosservato: Canon ha annunciato ufficialmente la sua nuova mirrorless, EOS M.

La nuova mirrorless dispone di un sensore APS-C coadiuvato da un processore DIGIC 5 (analogamente alla reflex EOS 650D), una sensibilità ISO estendibile sino a 25600, un luminoso LCD da 3″, e una nuova flangia per obiettivi (“M” appunto) che sarà compatibile con quelli delle reflex attraverso un apposito adattatore.

Canon ha anche già presentato due obiettivi con baionetta EF-M: un 22 f/2 a dimensioni contenute (“pancake”), e un 18-55 f/3.5-5.6. Entrambe le lenti sono dotate di tecnologia STM (“Stepping Motor Technology”) che dovrebbe essere ottimizzata per la messa a fuoco a contrasto e per le riprese video.

Prezzo (da Ottobre): circa 800 dollari per la versione in kit col 22 f/2.

Beh, mi verrebbe da dire: era ora. Canon arriva buona ultima nel proporre la sua mirrorless, dopo che le altre case erano già uscite con prodotti tutti di buon livello: la Nikon con la serie 1, la Sony con la NEX7, la Olympus con la E-M5, e soprattutto la Fujifilm con la X-Pro1 – giusto per citare quelle che hanno fatto il pienone di lodi sulle testate specializzate.

E tutto questo dopo che, alcuni mesi fa,  Rainer Fuehres (capo della sezione europea “Consumer Imaging” di Canon) aveva dichiarato che le mirrorless erano roba per i costruttori che  avevano fallito con le reflex.

Benché sia estremamente interessato a questa fotocamera anche in virtù del mio corredo EOS “riciclabile”, resto però perplesso.

Anzitutto, bisognerà vedere come si comporta la EOS M sul fronte dell’autofocus, che è sempre stato un cavallo di battaglia di Canon sin dalla prima (e da me posseduta!) EOS650 del 1987. Non deve assolutamente essere da meno delle concorrenti!

Poi, trovo limitativo che non sia stato previsto (nemmeno come accessorio esterno, pare) un mirino elettronico o meno. Le concorrenti citate, ce l’hanno… e quello ibrido ottico/elettronico della Fuji – insieme alle superbe ottiche – rappresenta un bel plus, anche se la X-Pro1 costa di più.

Anche i comandi, almeno a giudicare dalla prima anticipazione del solito e informatissimo portale DPreview, mi sembrano un po’ spartani, o se vogliamo non all’altezza delle concorrenti.  Mancano le selezioni dirette  “PASM”, e mi sembra un passo indietro; il contoller rotante posteriore sembra preso pari pari dalle compatte della serie S; il display è touchscreen e funzionerà anche benone, ma mi interrogo quanto ciò sia realmente utile: chi possiede un tablet o uno smartphone con display touch, sa bene quanto facilmente si sporchi… e qua si usa anche (se non soprattutto) per fare fotografie.

Come sempre: aspettiamo le recensioni prima di trarre qualunque tipo di conclusione – positiva o negativa che sia.

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