Spigolature (10/2011)

On 21/10/2011 by Nicola Focci

Un gioiello per Stanley Kubrick e la NASA

Si tratta dell’eccezionale ottica Carl Zeiss Planar 50 f/0.7, roba da fare impallidire le ottiche superluminose consumer di oggi. Fu commissionata alla casa tedesca nel 1960 dalla NASA per le riprese spaziali, e costruito in soli 10 esemplari. Sei rimasero all’ente spaziale americano, uno alla Zeiss, e tre vennero acquistati da Stanley Kubrick. Il grande regista impiegò questa fenomenale ottica nel film “Barry Lyndon”, per le riprese in interni a lume di candela e senza luci aggiuntive.

Links:

A proposito di ottiche luminose: i sensori digitali ci ingannano!

Si tratta di una “simpatica” scoperta fatta dalla DxO Lab, laboratorio assai quotato: il sensore digitale non è in grado di catturare tutta la luce che arriva dai nostri obiettivi più luminosi (e costosi), ma ne perde un bel po’. Questo vale per tutti i diaframmi inferiori a f/4. Per aggirare il problema, i costruttori hanno programmato le reflex in modo che la sensibilità ISO si alzi automaticamente fino a mezzo stop… all’insaputa del fotografo!, che quindi – in quelle condizioni – si ritrova con maggiore rumore. Conclusione: <<Photographers should consider with caution the maximum f-numbers advertised for lense>>. Links (in inglese):

ParaluCE per tutti i gusti

La tua ottica Canon non dispone di paraluce e/o hai il dubbio che il modello in dotazione non sia adatto al tuo corpo APS-C? Vuoi sapere quale paraluce Canon alternativo usare? Link (in inglese):

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