Condividere tanto, condividere sempre

On 02/10/2012 by Nicola Focci

Di mestiere non faccio il fotografo. Mi occupo di qualità, è quello che mi da’ il pane, e lo faccio ormai da una decina abbondante di anni.

Il mio percorso è cominciato con un lungo e impegnativo corso di formazione, seguito ovviamente dall’esperienza sul campo. Non ho lesinato anche in altri corsi formativi, e in letture. Occuparmi di qualità m’è sicuramente costato tempo, soldi, e direi anche fegato.

Ciononostante, se qualcuno – anche non collega, anche non necessariamente amico intimo – mi chiede un consiglio o un chiarimento, non esito a fornirlo. Che differenza c’è tra “Azione Correttiva” e “Azione Preventiva”? O tra “Verifica della Progettazione” e “Riesame della Progettazione”? Pronti: chiedete, e – nel limite delle mie competenze – vi sarà dato.

Tendenzialmente rispondo a tutte le e-mail che non siano spam. Magari ci metto un paio di giorni, ma rispondo.

E, negli anni, ho a mia volta beneficiato di chi ha avuto questo stesso atteggiamento di apertura e condivisione nei miei confronti.

Siccome io sono fatto così, ho la strana e curiosa e insana pretesa che anche gli altri lo siano. In tutti i campi.

Quindi mi sorprendo quando un professionista della fotografia non risponde alle domande, si tiene tutto il know how per sé, si barrica dietro al proprio sapere, non fornisce un consiglio che sia uno.

Cosa sarebbero questi professionisti, ora, se nessuno avesse mai condiviso alcunché con loro?

Credo che sia non solo mancanza di educazione, ma anche di professionalità.

 

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