Strumenti utili ma non (necessariamente) fotografici

On 12/04/2013 by Nicola Focci

Piccolo spazio off topic per parlare di alcuni strumenti software che trovo molto comodi, e volentieri condivido.

Benché “pellicolaro” ormai convinto (!), infatti, sono anche appassionato di informatica… e di tutti quei piccoli ausili in grado di semplificare la quotidianità.

Evernote

Ricorda ogni cosa”: è il motto di Evernote, un’applicazione che permette di annotare di tutto e di più rendendolo disponibile come archivio remoto nel cloud (come si usa dire oggi).

Per farlo, si creano delle cosiddette “Note” che in sostanza rappresentano contenitori di qualunque cosa: testo, immagini, PDF, clip audio… e possono essere raggruppate in “Taccuini”, nonché etichettate con parole chiave (tag) per facilitarne la ricerca.

Le Note si possono creare usando l’apposita “app” (gratuita per tutte le piattaforme), durante la navigazione internet (ritagliando le pagine col comodo Evernote Clearly), o anche inviando una normale e-mail ad un indirizzo assegnato in fase di registrazione. Quest’ultimo è ad esempio il sistema che uso io per archiviare direttamente su Evernote le bollette ricevute via mail come PDF: faccio un semplice “inoltra” al mio indirizzo mail Evernote.

Evernote è per me fondamentale, perché lì archivio praticamente di tutto. Oltre alle già citate bollette:

  • Istruzioni per l’uso (di qualunque cosa)
  • Informazioni sui miei progetti fotografici
  • Articoli che ritaglio dal web
  • Appunti sui viaggi
  • Appunti di lavoro (impostati su un sistema GTD)
  • Fotocopie documenti relativi ai miei veicoli (macchina, scooter)
  • Check-list di ogni tipo
  • …e così via.

(La schermata di Evernote sul mio iPad)

Evernote garantisce un sufficiente livello di sicurezza dei dati (sempre cum grano salis, dato che siamo su archivi esterni), e il supporto tecnico risponde in tempi molto rapidi. La comunità è molto vasta (basta cercare l’hashtag #evernotetip su Twitter) e anche quella italiana è in crescita.

L’iscrizione e il download delle applicazioni sono gratuite, ma c’è una limitazione in upload dati di 60 MB al mese, e di 25 MB massimi per una singola Nota. Per ottenere più spazio (1 GB al mese e 50MB massimi in una nota) bisogna sottoscrivere l’opzione Premium al costo di 40 euro l’anno. Io l’ho fatto, anche perché posso così archiviare su Evernote tutti gli articoli interessanti – corredati di foto – che mi capita di reperire in rete.

Skitch

Si tratta di una costola di Evernote, prodotto dalla medesima azienda.

Con Skitch è possibile lavorare su screenshot o fotografie, per ritoccarle con testi, frecce, schizzi, cerchi, ellissi, e così via.

Skitch è disponibile come “app” gratuita per tutte le piattaforme. Lo uso parecchio al lavoro, ma anche in questo blog (come nel caso della foto con spiegazioni nel mio articolo sulla Holga).

Dropbox

Celeberrimo sistema di cloud per archiviare in remoto propri dati, dotato di “app” che sincronizzano una cartella locale con quella remota.

Su Dropbox io inserisco i files più ingombranti, oppure quelli che voglio archiviare qualcosa as is (es. file immagini) senza passare dal meccanismo delle note in Evernote.

E’ gratuito con limitazione di spazio a 2GB, a pagamento per tagli superiori anche fino a 500GB (privati) o TB (aziende).

Instapaper

Prima di usare Evernote, Instapaper era il mio archivio fondamentale di articoli trovati in rete.

L’utilizzo, gratuito, è semplice ed efficace: si tratta di impostare un collegamento sul browser, e, una volta trovato l’articolo, cliccarlo. Sul cloud di Instapaper verrà quindi salvata una versione “per lettura” della pagina web, cioè privata di menù, banner pubblicitari, e così via. Sulla pagina web di Evernote – o sulla “app” per gli iCosi che costa circa 4 dollari – è possibile condividere l’articolo, anche verso Evernote o e-book. Oppure stamparlo in versione “per lettura”.

L’algoritmo “per lettura” di Instapaper funziona benissimo: le pagine web – spesso agghindate di inutili orpelli – vengono rese in una versione perfettamente leggibile e fruibile.

(Un articolo di Luminous Landscape sul browser…)

(…e su Instapaper nell’iPad)

Ho smesso di usare massicciamente Instapaper unicamente per centralizzare tutte le informazioni in un unico archivio (Evernote). Al momento lo impiego come “ponte”; ad esempio perché la “app” di Twitter per gli iCosi permette di spedire direttamente gli articoli a Instapaper, e, da lì, li condivido su Evernote.

iA Writer

Si tratta di una “app” per Mac (5 dollari) o per gli iCosi (1 dollaro). iA Writer è un fenomenale strumento di scrittura perché presenta una tastiera estesa (con tasti apparentemente banali ma comodissimi come “avanza/indietreggia di un carattere/parola” o “avanza/indietreggia di un carattere/parola”), ha un design elegante e funzionale (caratteri grandi e font perfettamente leggibile), e toglie tutte le opzioni di formattazione (che spesso distraggono).

(La minimale interfaccia di iA Write si iPad)

Concentrarsi sul contenuto e non sulla forma, insomma.

Il testo digitato con iA Writer può essere poi archiviato su iCloud o Dropbox, inviato a Evernote, o semplicemente copiato per essere poi incollato su un altro documento (e-mail, documento di Word, ecc.).

Blogsy

Altra “app” per gli iCosi, non gratuita (5 dollari) ma molto ben fatta. Con Blogsy è possibile gestire il proprio blog in maniera molto efficace, potendo accedere al web con un browser interno alla “app”, e alle proprie fotografie non solo dalla piattaforma blog utilizzata ma anche da siti esterni (es. Flickr).

Io ho scritto molti articoli (incluso questo) usando solo Blogsy, che supporta praticamente tutte le piattaforme di blogging esistenti.

(Blogsy in azione su questo articolo)

L’utilizzo richiede un po’ di pratica, ma sul sito sono presenti diversi video didattici esplicativi, e il supporto clienti è molto efficiente.

 

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