La finitura della stampa finale con fondo e passepartout

On 28/02/2014 by Nicola Focci

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Una volta che le mie stampe finali hanno superato la spuntinatura (se necessaria), provvedo alla loro finitura finale in un assemblaggio che credo sia al tempo stesso funzionale ed esteticamente gradevole.

Lo scopo, nel mio caso, non è quello di procurare una cornice vera e propria per appendere le stampe, quanto quello di fornire alle fotografie un supporto per poterle mostrare a mo’ di portfolio.

Serve quindi una base dove la stampa possa rimanere ben ferma, e un passepartout. Lo scopo di quest’ultimo è triplice:

  • Protegge i bordi della stampa.
  • Fornisce una “profondità visiva” alla stampa.
  • Garantisce che la stampa rimanga piatta (sappiamo bene che la carta baritata non resta mai perfettamente piana – anche se viene ben pressata dopo l’asciugatura).

Materiale occorrente

(Fare clic sulle foto per ingrandirle)

Occorrente_ 2_DSCF2522

  • La stampa, ovviamente! Nel mio caso è quadrata (23×23 centrimetri) su carta baritata lucida rettangolare (24×30 cm), quindi presenta due bordi sottili e due bordi molto più ampi.
  • Il fondo e il passepartout (li vedremo meglio tra poco).
  • Una matita morbida (es. 3B).
  • Nastro biadesivo di buona qualità.
  • Una taglierina, molto più precisa che non usare cutter e righello. Quelle a lama rotante sono le migliori. Il modello in foto è abbastanza economico e costa circa 35 euro.
  • Angolini adesivi. Preferisco fissare la foto con questi ultimi, in modo da poter recuperare la stampa se serve.

Fondo e passepartout li faccio realizzare da un corniciaio:

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Il foro quadrato è di 23×23 centimetri, e l’intero insieme è di 33×33 centimetri – quindi lascia 5 centimetri tra stampa e bordo del passepartout. Quest’ultimo viene fissato al fondo dal corniciaio con una striscia di carta gommata.

Il costo è di circa 4 euro a pezzo.

Il passepartout è di colore crema (vedi foto a inizio articolo): ho ritenuto che il bianco uccidesse i bianchi della stampa, e il nero i neri… quindi il colore crema mi sembrava un buon compromesso.

Vediamo ora, passo per passo, in che modo realizzare questo “sandwich artistico” (!).

1. Preparare la stampa

Per prima cosa verifico se sia necessaria una rifilatura della stampa, magari perché “sborda” oltre il passepartout una volta centrata. Se è necessario, procedo con la taglierina:

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Poi siglo a matita la stampa nel bordo inferiore destro del retro, apponendo le mie iniziali e l’anno:

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2. Montare la stampa

Ora bisogna centrare perfettamente la stampa nel riquadro del passepartout. Mi assicuro che non si vedano bordi bianchi, e che sia tutto perfettamente “in bolla”:

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E’ la fase più critica dell’intera operazione!

Tenendo la stampa ben ferma, apro il passepartout e con la matita segno le posizioni dei 4 angoli:

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(In questo caso ho allontanato la stampa per fotografare meglio il segno).

Attacco i quattro angolini adesivi in corrispondenza dei segni tracciati con la matita, e inserisco in essi la stampa:

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E’ normale che la stampa non si presenti perfettamente piatta: infondo è carta baritata!, e ci penserà il passpartout a spianarla.

Se però la bombatura è eccessiva (in senso concavo o convesso) significa che gli angolini sono stati posizionati in modo errato, ed è opportuno ripetere l’operazione. Staccare delicatamente gli angolini, cancellare con una matita i segni, e rifare da capo.

3. Assemblare fondo e passepartout

Una volta che la stampa è assicurata al fondo, faccio “un giro” di nastro biadesivo su ciascuno dei quattro lati dello stesso, e per tutta la loro lunghezza:

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Infine chiudo il passepartout, lo presso bene, et voilà: la foto è quasi pronta.

Ci si potrebbe chiedere come mai usare il biadesivo e non la colla, che tra l’altro è anche molto più rapida ad applicarsi. Il biadesivo però è più facile da distaccare se volessi recuperare la fotografia; quindi consente di effettuare un’operazione reversibile. Lavorando “con le mani della festa”, si riesce anche a non rovinare passepartout e fondo… cosa che con la colla sarebbe molto più difficile.

4. Apporre il cartiglio

Sul retro del fondo applico un’etichetta che ho provveduto a stampare da me con una comune stampante ink-jet.

Ho utilizzato fogli adesivi A4, con 16 etichette per foglio ciascuna di dimensione 105×37 mm (ad esempio questi).

L’etichetta riporta il mio nome, il mio sito internet, il titolo della stampa, l’anno di stampa, e l’anno del negativo:

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Questo è un template in formato Word per il tipo di foglio adesivo che ho descritto prima: EtichetteCartiglio.

Il lavoro è finito!

A questo punto ho la mia stampa adeguatamente incorniciata, pronta per essere mostrata!

Come avrete visto, il lavoro non è né eccessivo, né difficile (considerate che io sono negatissimo per il fai-da-te…). Le spese sono abbastanza contenute.

Una precisazione: questi materiali non sono “per archiviazione conservativa”. Infatti lo scopo è quello di mostrare le stampe; e quindi mi aspetto che l’assemblaggio possa rovinarsi per manipolazione, dovendo essere ripetuto. Non è, insomma, la collocazione definitiva delle stampe.

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