Il manuale delle (d)istruzioni

On 06/06/2014 by Nicola Focci

E niente, accade che mi son trovato a fare un progettino fotografico insieme al mio amico Fabio, e che a tale scopo ho dovuto utilizzare il digitale a colori.

Infatti  l’idea (e ne parlerò di sicuro a breve) prevedeva una certa dose di post-produzione. Usare la pellicola avrebbe significato complicarsi la vita… Forse.

Riprendo dunque in mano, dopo molti mesi, la Canon Eos 40D e il fido 17-40 f/4 L. E subito penso: ammazza quanto pesa! Non è che la mia adorata Rolleiflex sia poi tanto peggio… anzi, delle due direi che è più leggera!

E vabbé.

Andiamo sul campo, e qui comincia la “rumba”.

A me serve il JPEG fornito dalla macchina, oltre che il RAW. Solo che questa è una Canon del 2007: non ha mica Siri!, non basta dirglielo.  Dov’è la voce di menù?

Scrolla di qua, scrolla di là..

…ENTER…

…No!!, non è mica questo!, ESC…

…Scrolla ancora…

…non potevano farlo più intuitivo?, pazienza… ah, eccola qui: era nella prima schermata, non era difficile, dài.

Un momento, però. Di JPEG ce ne sono sei tipi!

  • Grande/Fine,
  • Grande/Normale,
  • Media/Fine,
  • Media/Normale,
  • Piccola/Fine,
  • Piccola/Normale.

E mo’?

Recupero il manuale (fortuna che su Evernote avevo archiviato pure quello). Centonovantasei pagine di PDF!, mamma mia, praticamente una stesura di “Guerra e Pace”! Lo scorro, cerco di capirci qualcosa… e alla fine per disperazione scelgo “Grande/Fine”.

OK, siamo pronti a scattare?

Eh no, ancora no. Hai voluto il JPEG?, e allora pedala:

Clipboard01
Nitidezza, saturazione, contrasto… e mo’ che ce metto io? Tutto flat, come si dice in gergo tecnico, cioè tutto a zero? Ma andranno poi bene? E se scelgo un preset? Sì, ma quale? “Panorama”? “Immagine fedele”?

Di nuovo per disperazione, scelgo “Fedele.” Mi piace, mi rassicura.

E il bilanciamento del bianco? Azzzz, bisogna settare anche quello… dov’era, pure?

Scrolla di qua, scrolla di là..

…ENTER…

…No!!, non è mica questo!, ESC…

…Scrolla ancora…

…  ah, eccolo! Che dire?, è una figata!, posso anche personalizzarlo a piacimento: basta leggere le sole quattro pagine di manuale dedicate a questo singolo argomento!!

Clipboard04

Per la disperazione, scelgo “Auto”.

“Fede” e “Auto”: meglio di così!

Finalmente siamo pronti!, si scatta! O no?

Eh no, ci sarebbe ancora una piccola scelta da fare:

Clipboard02

Ma dico io… possibile che sulla Rolleiflex io abbia due e dico solo due parametri da regolare, mentre qui mi trovo una ghiera con quattordici posizioni? E adesso quale scelgo?

Vabbé, facciamo “Av”, priorità di diaframma. Che il manuale, “M”, è un delirio.

Ooohhh! Ce la facciamo, a fare ‘sta benedetta foto?

Inquadro, premo a metà il pulsante di scatto, e…

Ma che diav??…

Chi ha spostato il punto di messa a fuoco nel mirino? E sopratutto: come diavolo si fa ad impostarlo?

Torno a consultare “Guerra e Pace”:

 

Clipboard03

Aggiungo qualche altro santo al Calendario, ma finalmente riesco nel mio intento: punto centrale fisso, come lo voglio io.

Ce l’abbiamo fatta.

E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta.

Clic, clic, clic, clic… “si va via unti”, come diciamo noi a Bologna.

Almeno fino a che non finisce la batteria.

…In quel caso, cosa prevede il manuale? 😀

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